Chip

DFI

X400-T2

 

Autore:  Nicola Colavitto

Data:  07/11/2002 

Prezzo:  €98,40

 

Introduzione:

Alle numerose aziende che si muovono ormai da tempo ed in modo abbastanza consolidato nel mercato delle schede grafiche, si vanno ad aggiungere nuovi protagonisti che, incidendo sul livello di concorrenza, cercano di ritagliarsi una fetta di mercato. E’ il caso di SiS (Silicon Integrated Systems) da tempo nota per prodotti che, a fronte di un prezzo d’acquisto contenuto, sono caratterizzati da un livello prestazionale sempre migliore nel tempo. Basti pensare ai chipset per schede madri per capire come la ditta taiwanese non sia stata solo inseguitrice di case più blasonate (Intel e Via) ma anche innovatrice e pioniera. Forte dell’esperienza accumulata, SiS si mette in discussione in questo nuovo progetto aziendale: costruire un chip grafico dal basso rapporto prezzo-prestazioni. Il risultato è stato l’introduzione della serie Xabre che sta riscuotendo un discreto successo in questi tempi. Punto di forza dello Xabre è il “Full 8x8”. Questa semplice espressione di marketing nasconde due caratteristiche importanti del prodotto: la prima riguarda il pieno supporto della versione 8.1 delle DirectX, la seconda la possibilità si sfruttare il trasferimento dati a 8X del bus AGP. Infatti SiS è stata la prima a portare il pieno supporto alla versione 8.1 delle famose API di Microsoft al mercato medio-basso, così come è stata pioniera nell’uso della versione 3.0 dell’AGP che, con bus ampio 32bit, viaggia a 66Mhz e permette una banda doppia (2.01Gb/sec.) rispetto a quella supportata dall’AGP 4X.

SiS ha ben definito la propria road-map, cioè i futuri prodotti della serie Xabre e i relativi periodi di presentazione.

 

 

 

Il prodotto di seguito analizzato si basa sullo Xabre400, la versione più potente del nuovo chip di SiS in questo momento disponibile.

 

 

Il costo contenuto è il risultato della semplicità del chip: con soli 24 milioni di transistor ci si chiede come Xabre400 possa supportare le caratteristiche di cui prima. Vediamo come.

Specifiche:

 

Chip

Xabre

400

Radeon

9000

GeForce4 MX440

KyroII SE

Memoria

64Mb

64Mb

64Mb

64Mb

Bus di memoria

128bit

128bit

128bit

128 bit

Processo produttivo

0.15mm

0.15mm

0.15mm

0.18mm

Frequenza chip e memoria

250Mhz/500Mhz

250Mhz/500Mhz

270Mhz/400Mhz

200Mhz / 200Mhz

AGP

8X

4X

4X

4X

Numero pipeline

4

4

2

2

Texture per ciclo di clock

2

1

2

1

Texture per ciclo di rendering

4

6

2

8

Fill Rate

1000Mpixels/sec

2000Mtexels/sec

1100Mpixels/sec

1100Mtexels/sec

540Mpixels/sec

1080Mtexels/sec

400Mpixels/sec

400Mtexels/sec

Banda Passante

8.0Gb/sec

8.8Gb/sec

6.4 Gb/sec

3.2 Gb/sec

FSAA

1x,2x,4x

Supersampling

2xà6x

Supersampling

2x/4x

Multisampling,

Quincunx, 4xS

2x/4x Supersampling

Ramdac

1 da 375Mhz

2 da 400Mhz

2 da 350Mhz

300Mhz

Risoluzione massima

2048x1536@85Hz

2048x1536@85Hz

2048x1536@75Hz

1940x1440@75 Hz

Altre caratteristiche

Pixelizer Engine,

Frictionless Memory Architecture,

Jitter-Free AA,

Coloredeemer

CharismaEngineII,

PixelTapestryII,

HyperZ II,

VideoImmersionII,

HydraVision,

SmoothVision,

Truform,

FullStream

LMA II,

Accuview Antialiasing,

VPE,

nView

Tile Based Rendering & Deferred Texturing, Internal True Color, EnT&L

 

Caratteristiche:

 

Diverse sono le feature che porta con sè lo Xabre: Pixelizer Engine, Frictionless Memory Architecture (FMA), Jitter-Free AA, Coloredeemer Technology, Double Scene Technology e Motion Fixing Engine.

 

 

Il Pixelizer Engine è il motore di shader; in realtà non è un completo hardware di Pixel e Vertex Shader in quanto supporta solo i Pixel Shader (in versione 1.3). Il supporto ai Vertex Shader è assicurato da un’interfaccia software che gestisce la capacità di calcolo del processore del sistema su cui è montato lo Xabre per eventuali calcoli complessi sui vertici. Questo è il segreto che ha permesso a SiS di contenere il numero di transistor del suo chip grafico.

 

 

E’ indubbio quindi pensare che le capacità di vertex shading sul proprio sistema saranno proporzionali alla potenza di calcolo del proprio processore e che l’interfaccia software sia legata all’ottimizzazione dei driver (che promettono migliori prestazioni con l’utilizzo dlle istruzioni multimediali SSE2 del PentiumIV di Intel). La FMA è la tecnica di gestione della banda passante che racchiude un sistema proprietario di Hidden Surfacial Removal (HSR) per la gestione dell’overdraw. Il Jitter-Free AA è la tecnica di eliminazione delle scalettature video tipiche delle linee diagonali. Come molti ben sanno, l’Aliasing è il risultato della costituzione “fisica” di un monitor che, essendo costituito da una griglia ordinata di pixel, non permette una buona resa delle linee che si discostano dall’orizzontale e dalla verticale. Sono presenti tre livelli di FSAA che vanno dall’1X al 4X passando per il 2X in modalità supersampling. Naturalmente le prestazioni decadono all’aumentare dell’intensità dell’AA a fronte di un miglioramento qualitativo. I test grafici e velocistici sulle tre diverse modalità hanno fornito i seguenti risultati: la modalità 1X è una sorta di blur che va a sfumare di pochissimo i contorni degli oggetti incidendo poco sulle prestazioni. Purtroppo sia la modalità 2X che 4X forniscono gli stessi risultati qualitativi e velocistici, segno evidente di una loro chiara coincidenza e quindi di un errore nella programmazione.

Particolare in UT2003…

 

…con FSAA 1x…

 

…con FSAA 2x…

 

…con FSAA 4x.

 

 

Inoltre con le prime versioni degli XminatorXP ci si era accorti che era possibile intervenire sulla voce di registro Sis.3D.TexTurboMode per migliorare la resa del filtraggio delle texture a fronte di un decadimento prestazionale. Abbiamo provato a cambiare il valore di default da 3 ad 1 o 0 senza alcuna modifica della qualità video. Questo, naturalmente, è segno dell’intervento dei programmatori di SiS che hanno impostato come valore di default quello di massima qualità.

 

TexTurboMode1…

 

… e 3.

 

TexTurboMode 1

 

TexTurboMode 3

 

Con la Coloredeemer Technology, la casa taiwanese assicura colori più vividi ed immagini più nitide. La Double Scene Technology riguarda la gestione multimonitor dello Xabre che si appoggia al chip SIS301. Sono possibili tre diverse combinazioni: CRT+LCD, CRT+CRT, CRT+TV in modalità indipendente. Siamo ben lungi dal Dual Monitor di case specializzate (Matrox su tutte) ma il risultato è più che sufficiente per medie esigenze. Per il secondo monitor è attivabile la modalità spechio (clone) dello schermo principale oppure quella multimonitor vera e propria. Il corredo hardware si conclude con il Motion Fixing Engine responsabile della decodifica iDCT, compensazione del moto e deinterlacciamento adattivo.

 

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