Completano il bagaglio del Radeon 9000Pro

Completano il bagaglio del Radeon 9000Pro, lo Smoothvision (FSAA Supersampling) e il Truform (utile per la tesselizzazione delle superfici curve, per una migliore smussatura con dettaglio definibile in base al Level of Detail richiesto dalla scena e dalla lontananza dell’oggetto, e per la riduzione della banda passante e del consumo di memoria a seguito della limitazione di informazioni geometriche). Infine l’Hydravision si occupa della gestione del doppio monitor. Qui di seguito sono stati riportati alcuni particolari grafici che evidenziano le modalità di FSAA 4x “Quality” e “Performance”e del filtro anisotropico.

 

                                        

 Particolare a 1024x768….                   …con FSAA 4xQuality…                …con FSAA 4x Performance

 

     

Particolare a 1024x768….                                        … con Filtro Anisotropico 16x

 

Sia il particolare grafico, sia la tabella delle prestazioni in UT2003 che trovate di seguito, mettono in risalto un difetto nell’applicazione del filtro anisotropico attribuibile, con ogni probabilità, ad un errore di programmazione dei driver. Come si nota chiaramente non c’è l’applicazione del filtro anisotropico, perciò le prestazioni non vengono intaccate. Sicuramente una futura release porrà rimedio a questo inconveniente.

 

La scheda:

 

La reference board di Ati ha più o meno le stesse dimensioni di quella preparata per il Radeon 8500: su un PCB verde di 17cm x 9cm, trova posto il chip (l’RV250) sormontato da un più che efficiente dissipatore attivo circondato dagli otto moduli di memoria (per un totale di 64Mb) in posizione speculare rispetto al piano della scheda. Questi sono marchiati Hynix, da 3.3ns (e quindi con una frequenza masima teorica di 303Mhz). I condensatori elettrici presenti sono in numero inferiore rispetto a quelli necessari per l’alimentazione dell’R200 e le uscite video sono la classica VGA, la S-video e la DVI (comandata da un TMDS da 165Mhz) per il controllo dei monitor digitali. L’uscita TV è pilotata da un decoder che supporta una risoluzione massima di 1024x768 punti.

Si nota subito la mancanza del chip Rage Theatre, ora implementato on-chip. Trattandosi di una reference board, la semplicità ed efficacia hanno la meglio sulla qualità elettronica, per questo le rifiniture (soprattutto in saldatura) sono poco curate.

 

Driver:

 

Per il controllo della GPU in questa recensione, abbiamo sfruttato i rinomati driver Catalyst, in versione 02.3 (6.13.10.6166). La piattaforma unificata dei driver Catalyst ha migliorato tanto il supporto dei prodotti, quanto la compatibilità e le performance, permettendo alla casa canadese di cancellare la deturpante fama creatasi per la scarsa affidabilità della propria piattaforma software.

Dopo aver provveduto all’installazione del Pannello di Controllo, appaiono ben sei moduli nel pannello Impostazioni Avanzate.

Con i pannelli OpenGL e Direct3D, si accede alle impostazioni relative alle due API: in ambedue è possibile, attraverso un cursore, spostarsi dalla modalità “performance” a quella denominata “quality”, intervenendo su settaggi globali del driver. E’ possibile, inoltre, scegliere livelli personalizzati sia per il filtro anisotropico (dal 2x al 16x), sia per il FSAA (dal 2x al 6x). E’ sempre possibile scegliere il livello “Performance” o “Quality” per l’applicazione del FSAA, tenendo presente che la seconda modalità non è applicabile per risoluzioni superiori al 1024x768 dal 4x in poi.

 

 

Con i pannelli Displays e Color si possono creare profili video personalizzati con il primo, e modificare lucentazza, gamma e colori con il secondo.

 

 

Con gli ultimi due, si accede al controllo dell’Overlay video e a settaggi globali dei driver.

 

 

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